Abbigliamento e Accessori Uomo da Portare in Vacanza

Un tempo bastava una giacca e una cravatta per parlare si stile, di abbigliamento maschile. L’uomo era relegato a una tipologia di abbigliamento che possiamo definire standard.

Nella realtà odierna le cose sono molto cambiate. L’apparenza e lo stile sono alla base del nostro sistema estetico e di giudizio, implicando quindi anche stili di abbigliamento differenti, con un’attenzione particolare a quelle realtà che fino a poco tempo fa non erano valutate importanti.

Calzini, boxer, canottiere, pigiami, t-shirt fanno tutti parte dell’abbigliamento maschile e l’insieme delle stesse, rende lo stile dell’uomo unico, manifestando attraverso di esso il proprio essere.

Di seguito descriviamo alcune tipologie di abbigliamento fondamentali per poter essere con stile un uomo.

Moda maschile, alcune tipologie di abbigliamento per l’uomo

Boxer: è il primo capo di abbigliamento intimo indossato al mattino dall’uomo. Per alcuni viene considerata una evoluzione dello slip, per altri un ritorno indietro.

Il boxer è sostanzialmente un pantaloncino di biancheria simile nel suo aspetto esteriore alla forma di quelli indossati dai pugili, dai quali prende il nome. I materiali utilizzati sono differenti, dalla seta al cotone al poliestere.

I boxer possono essere divisi in varie tipologie, da quelli classici e corti, a quelli con apertura anteriore prevista di bottoni, o nella forma più lunga che arriva fino al ginocchio. Sono spesso utilizzati dagli uomini che trovano lo slip troppo restrittivo e scomodo per la vita di tutti i giorni.

T-Shirt: è la diffusissima maglietta a maniche corte. Il suo nome deriva dalla caratteristiche della forma, quella a T, creata dalla posizione delle maniche. Moda nata in America, con la produzione di magliette di colore bianco e con collo circolare, ormai è un elemento fondamentale nella vita di ogni uomo.

Da porre sotto la camicia, o direttamente in sostituzione della stessa al di sotto della giacca. Il tessuto originale era il cotone, ma oggi viene anche utilizzato la licra, la lana, le fibre sintetiche o elementi misti ed elasticizzati.

Slip: lo slip è come il boxer il primo capo di abbigliamento indossato al mattino al di sotto di tutti gli altri vestiti. Il suo nome deriva dall’inglese e vuol dire scivolare. Infatti il capo intimo è una mutanda senza gambe, aderente al corpo con un elastico alla vita.

Può essere di diverse tipologie di tessuto, dalla seta al cotone. Inoltre si caratterizza anche dalla tipologia di taglio della gamba e dello spessore dell’elastico. La moda recente prevede elastici alla vita molto spessi con il nome del produttore che in alcuni casi fuoriescono dal pantalone, mostrando quindi un determinato stile anche nel capo di biancheria. I colori sono infiniti, con motivi differenti o a tinta unica.

Utilizzato soprattutto per chi ha un’attività sportiva, dato che sono più semplici da indossare.

Canottiere: è un indumento molto simile a una maglietta, ma senza le maniche. Può essere considerato sia come biancheria intima, quindi da porre sotto la maglietta o camicia, sia come semplice capo da indossare.

Calzini: indumento finalizzato a tutelare il piede nel momento in cui viene riposto nelle scarpe. Si differenzia in varie tipologie: calzino lungo, a tre quarti, corto e i più moderni fantasmini. La tipologia di materiale varia dal cotone al nylon alla lana.

Pigiami: indumento da indossare al momento del riposo e si compone di una parte superiore che può essere a maniche lunghe o corte, a camicia o a maglietta, e di un pantalone, lungo o corto. I tessuti utilizzati vanno dalla seta, al cotone alla lana e al pile.

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